Consulenza assicurativa

La consulenza assicurativa è, secondo l'articolo 1, comma 1, lettera m-ter, del D.Lgs. 209/2005, «l'attività consistente nel fornire raccomandazioni personalizzate ad un cliente, su richiesta dello stesso o su iniziativa del distributore, in relazione ad uno o più contratti di assicurazione». Il concetto deriva dalla direttiva europea sulla distribuzione assicurativa, perciò altri paesi dell'UE hanno regole equivalenti.

Che cos'è la consulenza assicurativa?

La consulenza assicurativa è la raccomandazione su un contratto di assicurazione, con i motivi che la sostengono. Il D.Lgs. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private) la definisce all'articolo 1, comma 1, lettera m-ter: «l'attività consistente nel fornire raccomandazioni personalizzate ad un cliente, su richiesta dello stesso o su iniziativa del distributore, in relazione ad uno o più contratti di assicurazione».

Il concetto deriva dalla direttiva europea sulla distribuzione assicurativa. Altri paesi dell'UE hanno perciò regole equivalenti nel proprio diritto nazionale, da guardare anche con clienti stabiliti là. Questa voce presenta il testo senza trarne conclusioni per il tuo studio: che cosa valga per la tua attività è una questione per il tuo consulente.

Che cosa contiene la consulenza?

L'articolo 119-ter, comma 1, dice che prima della conclusione del contratto il distributore «acquisisce dal contraente ogni informazione utile a identificare le richieste ed esigenze del contraente medesimo, al fine di valutare l'adeguatezza del contratto offerto». Il comma 3 parla di «una raccomandazione personalizzata contenente i motivi per cui un particolare contratto è ritenuto più indicato a soddisfare le richieste e le esigenze del contraente medesimo». In pratica alcuni elementi aiutano a ricostruire lo scambio in seguito:

  • Richieste ed esigenze: ciò che il cliente vuole proteggere e che cosa gli sta a cuore, in base alle informazioni che ha dato.
  • Il contratto raccomandato e i suoi motivi: quale prodotto o quale modifica proponi, e perché.
  • Il contesto: la data, le persone presenti, le alternative discusse e i documenti consegnati al cliente.

Quanto dettaglio serva in ciascun caso è una questione per il tuo consulente.

In che forma?

Il Codice usa anche la nozione di «supporto durevole» (articolo 1, comma 1, lettera vv-quater). Se e quando un messaggio WhatsApp soddisfi questa definizione, questa voce non lo dice: è una questione per il tuo consulente.

Quali termini di conservazione valgono per il tuo studio è una questione per il tuo consulente. Come archiviare i fascicoli lo concordi con il tuo consulente legale, il tuo consulente per la conformità o il tuo responsabile della protezione dei dati.

Perché è importante?

Perché una traccia chiara mostra di che cosa si è parlato e che cosa è stato proposto sulla base di quello. Se un cliente in seguito mette in discussione una consulenza, aiuta tutti a ricostruire che cosa è stato detto.

È anche uno strumento di lavoro. Chi riprende il cliente alla revisione annuale vede subito che cosa si è discusso l'ultima volta. Per questo molti studi la conservano nel proprio gestionale per broker o la redigono da un modello fisso.

Una chat sostituisce la consulenza scritta?

Da sola, no. La chat contiene ciò che il cliente ha scritto e inviato. La consulenza e i suoi motivi sono ciò che lo studio espone sulla base di quelle informazioni. La cronologia della chat è la traccia che li accompagna: mostra che cosa il cliente ha chiesto e inviato, che cosa hai risposto e quando. Per arrivare nel fascicolo del cliente deve uscire dal telefono. Il nostro articolo Consulenza e WhatsApp: chat e consensi nel fascicolo del cliente mostra come.

Se il tuo modo di lavorare corrisponda a ciò che dice il testo è una questione per il tuo consulente. Le informazioni sanitarie non hanno posto in chat in nessun caso: vedi i dati sanitari.

Come aiuta SendSeven a tenere la traccia?

SendSeven riunisce WhatsApp e gli altri canali in una casella condivisa. Consensi e cronologie delle chat restano documentati con data e ora:

  • Consenso: per ogni opt-in SendSeven registra da quando vale e come è nato.
  • Trascrizione: scarichi ogni conversazione in PDF o ZIP, con foto, file e il nome di chi ha scritto ogni messaggio. Si può creare in automatico alla chiusura della conversazione, in Impostazioni, poi Conversazioni.
  • Invio: un webhook segnala ogni trascrizione pronta. Da lì n8n, Make o Zapier possono passarla al tuo archivio.

SendSeven è ospitata nell'UE (Francoforte), e Meta tratta dati anche fuori dall'UE. Le conversazioni sono conservate senza limite di tempo in tutti i piani con la casella condivisa. Altro sulla soluzione per gli studi di brokeraggio nella pagina dedicata alle assicurazioni.

Esempio pratico

Carla Montanari chiede su WhatsApp se dovrebbe cambiare l'assicurazione auto alla prossima scadenza e manda la foto della sua polizza attuale. Andrea Gualmarini, titolare di Gualmarini Broker a Fidenza, ripassa per telefono ciò che le sta a cuore e le raccomanda un contratto con carrozzerie convenzionate, perché lei vuole abbassare il premio.

Poi redige la consulenza nel gestionale dello studio, come sempre, e gliela manda in PDF per email. Chiara chiude la conversazione nella casella condivisa. SendSeven crea la trascrizione con la foto della polizza, che finisce nel fascicolo della cliente accanto alla consulenza.

Queste sono informazioni generali, non una consulenza legale. Verifica i dettagli con il tuo consulente legale, il tuo consulente per la conformità o il tuo responsabile della protezione dei dati.