Qualificare i lead con un WhatsApp Flow: tutti i dati in una volta

, Editorial Team

Invece di un botta e risposta di messaggi, un solo modulo in chat: come un WhatsApp Flow chiede in una volta tutti i dati per un preventivo, salva le risposte come campo o tag sul contatto e passa la richiesta completa al tuo team o al tuo CRM.

TL;DR

Per qualificare i lead su WhatsApp, invia un WhatsApp Flow: un modulo dentro la chat che chiede in un colpo solo tutto ciò che serve al tuo team per un preventivo. Bastano da una a tre schermate, con scelte da toccare al posto di risposte da scrivere, il nome già compilato e, se vuoi, una foto. Così non serve più il botta e risposta con cui di solito si recuperano i dati mancanti. Le risposte vengono salvate sul contatto come campo o tag e, dal piano Professional, un'automazione passa la richiesta completa alla persona giusta. In questo articolo vedi quali domande mettere nel flow, come arriva al potenziale cliente e cosa succede dopo l'invio.

Perché un modulo in chat porta richieste più complete?

Un modulo in chat porta richieste più complete perché toglie gli ostacoli tra l'interesse e la richiesta: niente cambio di app, niente dati già noti da riscrivere e niente botta e risposta che si trascina per mezza giornata. Il potenziale cliente resta su WhatsApp, tocca le risposte e invia tutto in un colpo solo.

Perché le richieste in chat arrivano così spesso incomplete?

Perché chi scrive racconta ciò che interessa a lui, non ciò che serve al tuo team. Su WhatsApp ci si rivolge a un'attività come a un conoscente: due righe veloci, magari un vocale. «Quanto costerebbe il fotovoltaico?» è una domanda sincera, ma senza tipo di tetto, consumi e zona nessuno può rispondere con un preventivo. Così il tuo team fa le sue domande, il potenziale cliente risponde la sera e il giorno dopo arriva la domanda successiva. A ogni giro quella persona ha il tempo di chiedere un preventivo anche a un'altra azienda.

Un WhatsApp Flow ribalta la situazione. Invece di raccogliere i dati uno alla volta, pone tutte le domande insieme, sotto forma di scelte, campi data o caricamento di una foto. Quattro cose aiutano a far arrivare più richieste complete:

  • Toccare invece di scrivere: una scelta si risolve più in fretta di una domanda aperta e la risposta è univoca.
  • Campi obbligatori: i dati senza cui il tuo team non può lavorare non si possono saltare.
  • Dati precompilati: ciò che conosci già, come il nome, compare sulla prima schermata e il potenziale cliente deve solo controllarlo.
  • Niente cambio di app: chi chiede un preventivo la sera dal divano compila il modulo lì, senza aspettare che si carichi una pagina web.

Per le basi tecniche vedi la nostra guida a WhatsApp Flows.

Un esempio concreto: Learnwise

Meta ha pubblicato una storia di successo (in inglese) su Learnwise, un ente di formazione del Kerala, in India, che orienta professionisti già occupati verso percorsi di laurea. Invece di lasciare che chi arrivava dalle Click-to-WhatsApp Ads scrivesse da solo le proprie domande, Learnwise ha usato un WhatsApp Flow per chiedere il percorso di studi precedente, il corso desiderato e la motivazione, e ha poi passato le richieste al proprio team di orientamento in ordine di priorità. In un test di poco meno di due settimane, nell'autunno 2025, l'azienda dichiara il quadruplo di lead qualificati, il 60% di tempo in meno dedicato alla qualificazione e un costo per lead qualificato inferiore del 31%. Meta precisa che i risultati sono dichiarati dall'azienda stessa e che le altre aziende devono aspettarsi risultati diversi. Non è una promessa per la tua attività, ma mostra da dove arrivano i vantaggi: da come sono strutturate le domande.

Un flow, però, non sostituisce una conversazione. Chi vuole una consulenza, o ha una domanda che non rientra in nessuna delle tue scelte, ha bisogno del tuo team o di un bot IA. Nel nostro confronto tra WhatsApp Flow, pulsanti e chatbot trovi quando conviene ciascun formato di risposta.

Quali dati servono davvero al tuo team per un preventivo?

Chiedi solo ciò che serve al tuo team per scrivere un preventivo o fissare una richiamata. Un test semplice: quali domande fa per prime il tuo team su quasi ogni richiesta di oggi? Quelle vanno nel flow. Tutto ciò che dipende dal singolo caso lo lasci alla conversazione.

Esempi: quali dati vanno in un flow per raccogliere richieste e quali nella conversazione
AttivitàDa chiedere nel flowDa chiarire dopo, in conversazione
Installatore di impianti fotovoltaiciProgetto, tipo di immobile, tipo di tetto, spesa mensile per la luce, CAP, foto del tetto, orario per la richiamataPotenza esatta dell'impianto, sopralluogo, tempi di installazione
ImbianchinoAmbienti, pareti o soffitti, data di inizio preferita, CAP, foto delle stanzeColori, stato delle superfici, richieste particolari
Palestra o centro fitnessObiettivo, orario preferito per una lezione di prova, esperienzaAbbonamento, durata del contratto
Software B2BSettore, dimensione del team, caso d'uso, data preferita per una demoIntegrazioni, budget, processo decisionale

Ecco come funziona per Zecchino Solare, un installatore fittizio di impianti fotovoltaici a Lecce. Alle 18:02 Chiara Greco scrive a Zecchino Solare su WhatsApp per chiedere quanto costerebbe il fotovoltaico per la sua casa. Zecchino Solare risponde con un flow per la richiesta di preventivo. In tre schermate Chiara sceglie il progetto, descrive la casa con pochi tocchi, carica una foto del tetto e indica quando vuole essere richiamata.

Mockup di SendSeven: tre schermate di un WhatsApp Flow con cui un installatore di impianti fotovoltaici raccoglie una richiesta di preventivo, con il nome precompilato, scelte per progetto, tipo di immobile, tetto e spesa mensile per la luce, e il caricamento della foto del tetto con CAP e orario per la richiamata
Progetto, casa e richiamata in tre schermate, con il nome già compilato. Mockup di SendSeven, azienda fittizia.

Alcune regole pratiche per costruire il flow:

  • Prima le scelte, poi le risposte scritte: chiedi la spesa per la luce o la dimensione del team a fasce, per esempio da circa 80 a 120 euro al mese, e il tipo di tetto come scelta. Un campo di testo libero in fondo raccoglie tutto ciò che non rientra.
  • Obbligatorio solo dove serve: rendi facoltative la foto e i dati aggiuntivi. Chi non ha una foto a portata di mano deve poter inviare comunque.
  • Precompila ciò che sai: quando invii il flow, può riempire la prima schermata con i dati del contatto, come il nome o l'indirizzo email, così il potenziale cliente deve solo controllare e confermare. Metti questi campi all'inizio.
  • Un tema per schermata: prima nome e progetto, poi la casa, infine foto, CAP e orario per la richiamata. Così chi compila sa sempre a che punto è.

Con un modello fai prima. Tra i modelli già pronti ci sono quelli per raccolta e qualificazione di lead, richieste di preventivo, richieste di richiamata e richieste di demo: ne mantieni la struttura e riscrivi domande e testi con le tue parole nell'editor visuale di WhatsApp Flow. Dal piano Professional descrivi il tuo caso a parole e il builder IA ne crea un flow statico. Usa crediti IA, ma solo per le generazioni riuscite.

Come ti aiuta un WhatsApp Flow a fare una prima selezione dei lead?

Un flow per raccogliere richieste fa una prima selezione perché ogni risposta finisce dove serve al tuo team: in un campo del contatto, in un campo personalizzato o come tag sul contatto. Il tuo team vede così a colpo d'occhio chi pensa a un impianto fotovoltaico con accumulo e chi vuole solo aggiungere un accumulo, senza leggere la chat.

  • Salvare la risposta: per ogni campo decidi dove finisce la risposta, se in un campo del contatto, in un campo personalizzato come «Progetto», come tag sul contatto o solo tra le risposte del flow. Se una risposta non corrisponde al tipo o alle opzioni del campo del contatto, non sovrascrive i dati del contatto.
  • Un tag a chi completa il flow: chiunque invii il flow riceve in automatico un tag, per esempio «Richiesta fotovoltaico». Trovi tutte le nuove richieste nella gestione dei contatti con un filtro.
  • Campi solo quando servono: con una condizione se/altrimenti un campo compare solo in certi casi, per esempio una domanda sull'impianto esistente solo per chi ha scelto «Aggiungere un accumulo». Ogni condizione controlla esattamente una scelta, perciò aggiungi una condizione separata per ogni risposta che deve mostrare il campo.
  • Foto al posto della descrizione: una foto del tetto, del quadro elettrico o del danno dice spesso al tuo team più di tre frasi. Meta consente un solo selettore di foto o documenti per schermata. I file caricati compaiono come allegato nella chat e sul contatto.

Le risposte salvate formano un profilo che aiuta il tuo team a stabilire le priorità: una richiesta con accumulo, casa indipendente e foto è più avanti di una senza dati sulla casa. Poiché i potenziali clienti condividono questi dati con te di propria iniziativa, rientrano nei dati zero-party.

Come arriva il WhatsApp Flow al potenziale cliente?

Il flow per raccogliere richieste di solito arriva al potenziale cliente in uno di tre modi: come risposta dall'inbox, tramite un'automazione nel Flow Builder o con un template di messaggio WhatsApp con pulsante Flow. Quale conviene dipende da chi avvia la conversazione.

  • Dall'inbox: un potenziale cliente scrive e il tuo team risponde con il flow. Funziona dal piano Basic, finché la finestra di 24 ore è aperta, cioè finché il potenziale cliente ti ha scritto nelle ultime 24 ore.
  • Da un'automazione: dal piano Professional, un'automazione nel Flow Builder invia il flow senza che il tuo team muova un dito. Il trigger Su corrispondenza parola chiave reagisce a parole come «preventivo», «prezzo» o «fotovoltaico», il trigger Da un annuncio a chiunque ti scriva da un annuncio Click-to-WhatsApp. Il passo che invia il WhatsApp Flow manda poi il modulo. Quali parole chiave funzionano bene lo spieghiamo nell'articolo dedicato alle parole chiave su WhatsApp.
  • Da un template con pulsante Flow: chi non ti scrive da più di 24 ore, per esempio un contatto conosciuto a una fiera, riceve un template di messaggio con pulsante Flow approvato da Meta, a condizione che abbia dato il suo consenso. Il link dietro il pulsante resta valido per 72 ore.

Un flow per raccogliere richieste come questo è un flow statico, disponibile dal piano Basic e anche sui numeri in modalità Coexistence. Su Basic invii il flow a mano, dall'inbox o con un template. Spesso basta per iniziare: il tuo team risponde a ogni richiesta di prezzo con lo stesso flow, invece di fare le domande una alla volta.

I potenziali clienti possono iniziare la chat da quasi ovunque: da un QR code sul furgone o sul cartello di cantiere che apre WhatsApp con il testo «Preventivo fotovoltaico», da un pulsante WhatsApp sul tuo sito o da un annuncio.

Cosa succede quando il potenziale cliente invia il flow?

Appena il potenziale cliente invia il flow, le risposte compaiono nella chat dell'inbox e i campi e i tag corrispondenti vengono salvati sul contatto. Dal piano Professional, il trigger che si attiva quando un cliente completa un WhatsApp Flow avvia un'automazione che passa la richiesta completa a chi deve seguirla.

Schema di SendSeven in quattro passaggi: una domanda nel WhatsApp Flow, la risposta salvata come campo o tag del contatto, un'automazione con il trigger che si attiva al completamento del flow e il passaggio al CRM tramite webhook o REST API
Dalla risposta al CRM: tutto ciò che è salvato sul contatto può essere elaborato da un'automazione. Schema di SendSeven.

Un'automazione di questo tipo può, per esempio:

  • impostare tag e aggiornare i campi del contatto, come «Stato: nuova richiesta»,
  • aggiungere il contatto a una lista, se nel flow ha acconsentito alla tua newsletter,
  • seguire un percorso diverso a seconda della risposta, per esempio mandando le richieste con accumulo a un altro team rispetto a quelle per il solo fotovoltaico,
  • assegnare la chat con il round-robin al prossimo membro del team e inviare al team una notifica via email,
  • confermare al potenziale cliente che la richiesta è arrivata e quando riceverà una risposta.

Chiedere il consenso alla newsletter nel flow ha regole proprie. Nel nostro articolo su WhatsApp Flows e GDPR trovi a cosa fare attenzione.

Se è stata un'automazione a inviare il flow, il passo che invia il WhatsApp Flow resta in attesa delle risposte. Se entro il tempo di attesa che hai impostato non arriva nessuna risposta, scatta l'uscita prevista quando scade il tempo: l'automazione può inviare un solo promemoria cordiale oppure passare la chat al tuo team.

Se il tuo team commerciale lavora in un CRM, puoi passare le risposte con un webhook o con la REST API. I dati sono sul contatto e da lì li inoltri. La guida alla configurazione dei webhook mostra come impostarlo. Ogni flow ha inoltre le sue statistiche, con una tabella delle risposte che puoi esportare come file CSV.

In breve: un flow per raccogliere richieste chiede in un colpo solo i dati che servono al tuo team per ogni preventivo, li salva in ordine sul contatto e passa la richiesta completa a chi la segue.

Nella pagina WhatsApp Flows trovi tutte le funzioni in sintesi, compresi i modelli e il builder IA, mentre la pagina Flow Builder mostra come si costruiscono le automazioni. Come i team organizzano contatti e campi lo mostra il caso d'uso gestione dei contatti, mentre come un flow lavora insieme a un bot lo trovi nel caso d'uso automazione dei chatbot.

Continua a leggere:

Domande frequenti

Quante domande dovrebbe avere un flow per raccogliere richieste?

Il minimo possibile. Ogni domanda dovrebbe influire su una decisione del tuo team, per esempio chi riceve la richiesta, quale preventivo è adatto o se serve un sopralluogo. Come regola pratica bastano da una a tre schermate e, su ciascuna, da due a quattro campi. Tutto ciò che non è indispensabile lo tieni per la prima conversazione.

Chi riceve la richiesta dopo l'invio del flow?

Senza automazione, la vede chi gestisce la chat nell'inbox. Dal piano Professional, un'automazione con il trigger che si attiva quando un cliente completa un WhatsApp Flow può assegnare la chat con il round-robin tra un gruppo fisso di membri del team o all'interno di una casella personalizzata. Se salvi una risposta, per esempio il progetto, come campo personalizzato o tag, le caselle personalizzate possono ordinare da sole le richieste in base a quella risposta, anche questo dal piano Professional.

Quando deve rispondere una persona al posto del flow?

Quando la richiesta non rientra nelle tue scelte, quando qualcuno vuole esplicitamente una consulenza o quando in gioco c'è molto denaro e la fiducia conta più della velocità. Un flow raccoglie dati, non consiglia. Perciò rispondi prima in breve a una domanda concreta e proponi il flow dopo, per esempio: «Il prezzo dipende dal tuo tetto. Tocca qui sotto e ti prepariamo un preventivo.»

Un flow per raccogliere richieste funziona anche con le Click-to-WhatsApp Ads?

Sì. Dal piano Professional, il trigger Da un annuncio avvia un'automazione non appena qualcuno ti scrive da un annuncio Click-to-WhatsApp. L'automazione può inviare subito il flow per raccogliere richieste, invece di lasciare che il potenziale cliente scriva a mano tutti i dettagli. Come costruire l'annuncio stesso lo trovi in Creative per Click-to-WhatsApp Ads.

Quanto costa raccogliere lead con un WhatsApp Flow?

WhatsApp Flows è in beta. I flow completati sono gratuiti durante la beta. Ogni flow che invii conta come un messaggio del pacchetto di messaggi incluso nel tuo piano, come qualsiasi altro messaggio WhatsApp, e le tariffe di Meta si applicano come sempre. Con la disponibilità generale di WhatsApp Flows verrà applicato un costo aggiuntivo per ogni flow completato. Ti avviseremo con largo anticipo.

Per il quadro completo vedi la sezione sui costi della nostra guida a WhatsApp Flows.